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4 agosto 2008

L'Olimpiade della Vanità

Nonostante la parata per l'inaugurazione ufficiale delle Olimpiadi 2009 sia alle porte non ho ancora deciso se quest'anno seguirò o meno le tanto attese gare sportive. L'evento in sè è sicuramente degno di nota e neppure le levatacce notturne mi spaventano più di tanto; ciò che mi frena è quella che alcuni hanno etichettato "questione Tibet". Io non ci sto a dare audience ad una manifestazione organizzata in un paese in cui i valori e i diritti umani sono ancora a certi livelli (direi piuttosto bassi) e con ciò non voglio in alcun modo fare di tutta l'erba un fascio, certamente l'appeal politico e (soprattutto!) economico della Cina è attualmente ai massimi livelli, interi settori produttivi dipendono dalla forza lavoro made in China (non ultima la Moda) ma proprio per questo credo che chi riesce a raggiungere determinati traguardi internazionali debba avere il dovere di condividerli con tutta la propria popolazione garantendo libertà di parola ed opinione a chiunque. Pechino è stata ridisegnata, ripulita e ricementata, tirata a lucido per sedurre e stupire il mondo intero, ma che ne è delle migliaia di persone umili che abitano nei villaggi sparsi per tutto l'immenso territorio del Sol Levante? A loro questa Olimpiade della Vanità non porterà alcun giovamento e, consegnate coppe e medaglie, ritorneranno a tirare il carretto come nulla fosse successo mentre in città si ergerà qualche altro grattacielo, verrà inaugurato l'ennesimo centro commerciale e tutti i notiziari ci mostreranno le solite teen-ager in rosa Hello Kitty!
Non tutto il male viene per nuocere e per sdrammatizzare la situazione pubblico questo interessante redazionale a tema che vede protagonista l'attrice americana (di origini orientali) Lucy Liu immortalata da Peter Lindbergh tratto dall'ultimo numero di Harper's Bazaar America mentre sfoggia splendide creazioni di Chanel, Alexander McQueen, Jean Paul Gaultier, Gucci, Armani Privè, Yves Saint Laurent by Stefano Pilati, Dolce & Gabbana, Carolina Herrera. http://www.harpersbazaar.com/fashion/fashion-articles/lucy-liu-fashion-olympics-0808?click=main_sr
THE VANITY OF OLYMPICS - Despite the parade for the official opening of 2009 Olympic Games is coming I have not yet decided whether or not this year follow the long-awaited sports. The event itself is certainly worthy of note, what is holding me is that some have labeled "Tibet issue". I'm not there to give audience to a demonstration in a country where values and human rights are still in a very. Certainly political appeal and (especially!) China's economic is currently the highest levels, whole industries depend on the workforce made in China (not least the Fashion), but precisely for this reason I believe that those who manage to achieve certain international goals should have a duty share them with all their people by ensuring freedom of speech and opinion to anyone. Beijing has been redesigned and cleaned, pulled a slide to seduce and surprise the whole world, but what about the thousands of humble people who live in villages scattered throughout the vast territory of the Rising Sun? They won’t have any benefit because of this Olimpics, and delivered cups and medals, they will return to putting the cart like nothing had happened while in town other skyscrapers will be inaugurated!To to defuse the public situation here it comes this interesting editorial that sees the american actress (of Oriental origin) Lucy Liu immortalized by Peter Lindbergh taken from the last issue of American Harper's Bazaar while she wears beautiful Chanel, Alexander McQueen, Jean Paul Gaultier, Gucci, Armani Privè, Yves Saint Laurent by Stefano Pilati, Dolce & Gabbana, Carolina Herrera creations. http://www.harpersbazaar.com/fashion/fashion-articles/lucy-liu-fashion-olympics-0808?click=main_sr

23 ottobre 2007

Fashion si nasce

Rischiando di essere ripetitivo pubblico l'ennesimo servizio tratto dal magazine a stelle e strisce Harper's Bazaar (che peccato non avere una pubblicazione tanto originale anche in Italia!). Stavolta però le firme più importanti delle passerelle internazionili non sono state eccellentemente raffigurate come cartoon [vedi post precedente] ma la trasformazione è avvenuta all'anagrafe. Grazie al fotografo Peter Lindbergh e soprattutto alla fantasiosa editrice Blenda Bailey la macchina del tempo ha riportato all'infanzia il direttore creativo di Lanvin Alber Elbaz, la rossa inglese Stella McCartney, l'algido stilista di Chanel e Fendi Karl Lagerfeld, le italianissime Miuccia Prada e Donatella Versace, l'istrionico John Galliano per la maison francese DiorAffiancati dalla modella Chanel Iman ecco in tutto il loro splendore questi mini-sosia. So che i miei amici più cari non si sarebbero mai aspettati di trovare sul mio blog queste immagini ma eccomi ancora quì pronto a stupirvi. Insomma, la Moda è un'attitudine, sin dalla nascita! http://www.harpersbazaar.com/fashion/runway-pictures/the-kid-feature-1107?click=pp
FASHION SINCE THE BIRTH - Here it comes again another portfolio from the american magazine Harper's Bazaar (it's sad that in Italy ther is no publication as faboulus as this). This time, after the cartoon trasformation [look at the previous post] the most importand stylists in the world become baby! Thanks to the editor Blenda Bailey and the photographer Peter Lindbergh in these pictures the model Chanel Iman is been flashed with Lanvin's Alber Elbaz, Stella McCartney, Chanel and Fendi's director Karl Lagerfeld, Miuccia Prada, Donatella Versace and funny John Galliano! What can I add? Fashion since their birth! http://www.harpersbazaar.com/fashion/runway-pictures/the-kid-feature-1107?click=pp