1 ottobre 2008

Back to black

Tempo fa sfogliavo il numero speciale di Vogue Italia dedicato alla black beauty, un progetto voluto dal direttore Franca Sozzani e realizzato con il fotografo Steven Meisel per riportare l’attenzione sulle modelle di colore. Oltre ad ammirare i tanti redazionali che ritraggono la sempiterna Iman, la catodica Tyra Banks, l’onnipresente Naomi e molte altre ancora, mi sono soffermato sull’articolo-saggio di Robin Givhan (prima giornalista di moda vincitrice del premio Pulitzer per la critica nel 2006, firma eccellente del Washington Post). Ne riporto alcune parti salienti che ben rappresentano anche il mio punto di vista.

"La bellezza nera riceverà attenzione per un mese e il resto dell'anno resterà riservato alle ragazze bianche? [...] Quante ragazze nere ci sono in passerella? Mai molte. Le tendenza della moda cambiano come la marea, ma l'alta marea delle modelle di colore sembra essere stata davvero tanto tempo fa. La loro assenza è una sconfortante anomalia. [...] La bellezza è potere. E se il mondo della moda fornisce una definizione della bellezza, di fatto stabilisce chi ha potere e chi non ne ha. [...] Gli stilisti, nelle stagioni in cui si sono ispirati alla cultura masai, all'hip-hop o al jazz hanno riempito le sfilate di ragazze nere. Sanno essere politically correct. Ma se il tema della sfilata non è etnico, bensì sexy, minimalista o architettonico, le modelle nere non funzionano più. [...] Tutto ciò è sconcertante, perchè le donne nere - e gli uomini - si sono inseriti bene in altri aspetti della cultura popolare. La musica che accompagna le sfilate di moda è stata registrata e prodotta da artisti neri come Beyoncé, Prince, Kanye West, Rihanna. Ed è probabile che le prime file siano costellate da queste celebrità, cui sono stati offerti volo, hotel di prima classe e accoglienze da capi di stato. Sul red carpet, artisti come Halle Berry aiutano a promuovere l'immagine dello stilista. Dunque, nella moda gli attori e i musicisti neri sono rispettati e onorati: perché non accade lo stesso con le modelle? [...] Agli stilisti piace pensare a se stessi come ad artisti, ma quel pittore si limiterebbe solo ad alcune tonalità di colore?"
Nonostante questo pezzo risalga a quasi tre mesi fa vale la pena riflettere sul potere dell'editoria, il numero di luglio di Vogue Italia è stato ri-stampato e tradotto in inglese per essere venduto sul mercato americano a seguito di un vortice di curiosità che ha investito blog e forum on line internazionali; la stampa specializzata (e non) ha dedicato molta attenzione a questa "presa di coscienza" e il risultato di tanto clamore è arrivato nei giorni scorsi a Milano. Mai come quest'anno durante la settimana della moda si sono viste tante modelle di colore sulle passerelle di Dolce & Gabbana, Gucci, Versace, Moschino, Ferragamo e tanti altri.
Semplice coincidenza? Io credo piuttosto che quando un problema viene affrontato con attenzione da una fonte autorevole è impossibile restare sordi. Complimenti quindi a tutta la redazione di Vogue Italia per aver sollevato un argomento spinoso finora sottaciuto da altre testate (altro che Anna Wintour!).

Photo by Steven Meisel. Naomi Campbell: abito di guipure con baschina di nylon, Prada. Gioielli Vintage Jewelry Collect e Lorraine Schwartz; scarpe Alaia. Cappotto di velluto operato, Donna Karan Collection.
In passerella: Sessilee Lopez (Missoni), Jourdan Dunn (Versace), Lakshmi Menon (Max Mara), Nedege (Dsquared2), Chanel Iman (Gucci).

BACK TO BLACK - This summer I looked to the special issue of Vogue Italia dedicated to black beauty, a project intended by the director Franca Sozzani and realized with the photographer Steven Meisel to bring attention to the black models. In addition to admire the many editorial portraying the eternal Iman, tv star Tyra, the ubiquitous Naomi and many others, I read the little essay by Robin Givhan (first fashion journalist winner of the Pulitzer Prize for criticism in 2006, she works for Washington Post). I carryover salient parts that are also well my point of view. "The black beauty will receive attention for a month and the rest will be reserved for the white girls? [...] How many black girls are there in catwalk? Not enough. The trend of fashion change as the tide, but high Tide of black models seems to be really long time ago. Their absence is a sad anomaly. [...] The beauty is power. And if the fashion world provides a definition of beauty, in fact establish who has power and who did not. [...] The designers, in the seasons in which they are inspired by the Masai culture, hip-hop or jazz filled the parades of black girls. They know to be politically correct. But if the issue of parade is not ethnic, but sexy, minimalist or architecture the black models do not work anymore. [...] This is disconcerting because black women - and men - were well inserted in other aspects of popular culture. The music that accompanies the fashion shows was recorded and produced by black artists such as Beyoncé, Prince, Kanye West, Rihanna. It is likely that the first rows are dotted by these celebrities, they were offered a flight, first class hotel and hospitality by heads of state. On the red carpet, artists like Halle Berry help to promote the image of the designer. So, in the fashion world black actors and musicians are respected and honored, why not the same happens with the models? [...] Designers like to think of themselves as artists, but what painter use to with just a few shades of color? " Despite this piece dates back nearly three months ago is worth reflecting on the power of publishing, the July issue of Vogue Italia has been re-printed and translated into English to be sold in the U.S. market following a whirlwind of curiosity that has invested blogs and online forums, international press (and not) has devoted much attention to this "growing awareness" and the result of all the fuss has come in recent days in Milan. Never before like this year fashion week have seen many black on the catwalks of Dolce & Gabbana, Gucci, Versace, Moschino, Ferragamo and many others. Simple coincidence? I believe rather that when a problem is dealt with attention from the authoritative source is impossible to remain deaf. Congratulations then to the entire editorial staff of Vogue Italia for raising a thorny issue so far mention other titles (Anna Wintour who?).
Photo by Steven Meisel. Naomi Campbell: guipure dress guipure with nylon baschina Prada. Vintage Jewelry Jewelry Collect and Lorraine Schwartz; shoes Alaia. Velvet coat, Donna Karan Collection. In catwalk: Sessilee Lopez (Missoni), Jourdan Dunn (Versace), Lakshmi Menon (Max Mara), Nedege (Dsquared2), Chanel Iman (Gucci).

4 agosto 2008

L'Olimpiade della Vanità

Nonostante la parata per l'inaugurazione ufficiale delle Olimpiadi 2009 sia alle porte non ho ancora deciso se quest'anno seguirò o meno le tanto attese gare sportive. L'evento in sè è sicuramente degno di nota e neppure le levatacce notturne mi spaventano più di tanto; ciò che mi frena è quella che alcuni hanno etichettato "questione Tibet". Io non ci sto a dare audience ad una manifestazione organizzata in un paese in cui i valori e i diritti umani sono ancora a certi livelli (direi piuttosto bassi) e con ciò non voglio in alcun modo fare di tutta l'erba un fascio, certamente l'appeal politico e (soprattutto!) economico della Cina è attualmente ai massimi livelli, interi settori produttivi dipendono dalla forza lavoro made in China (non ultima la Moda) ma proprio per questo credo che chi riesce a raggiungere determinati traguardi internazionali debba avere il dovere di condividerli con tutta la propria popolazione garantendo libertà di parola ed opinione a chiunque. Pechino è stata ridisegnata, ripulita e ricementata, tirata a lucido per sedurre e stupire il mondo intero, ma che ne è delle migliaia di persone umili che abitano nei villaggi sparsi per tutto l'immenso territorio del Sol Levante? A loro questa Olimpiade della Vanità non porterà alcun giovamento e, consegnate coppe e medaglie, ritorneranno a tirare il carretto come nulla fosse successo mentre in città si ergerà qualche altro grattacielo, verrà inaugurato l'ennesimo centro commerciale e tutti i notiziari ci mostreranno le solite teen-ager in rosa Hello Kitty!
Non tutto il male viene per nuocere e per sdrammatizzare la situazione pubblico questo interessante redazionale a tema che vede protagonista l'attrice americana (di origini orientali) Lucy Liu immortalata da Peter Lindbergh tratto dall'ultimo numero di Harper's Bazaar America mentre sfoggia splendide creazioni di Chanel, Alexander McQueen, Jean Paul Gaultier, Gucci, Armani Privè, Yves Saint Laurent by Stefano Pilati, Dolce & Gabbana, Carolina Herrera. http://www.harpersbazaar.com/fashion/fashion-articles/lucy-liu-fashion-olympics-0808?click=main_sr
THE VANITY OF OLYMPICS - Despite the parade for the official opening of 2009 Olympic Games is coming I have not yet decided whether or not this year follow the long-awaited sports. The event itself is certainly worthy of note, what is holding me is that some have labeled "Tibet issue". I'm not there to give audience to a demonstration in a country where values and human rights are still in a very. Certainly political appeal and (especially!) China's economic is currently the highest levels, whole industries depend on the workforce made in China (not least the Fashion), but precisely for this reason I believe that those who manage to achieve certain international goals should have a duty share them with all their people by ensuring freedom of speech and opinion to anyone. Beijing has been redesigned and cleaned, pulled a slide to seduce and surprise the whole world, but what about the thousands of humble people who live in villages scattered throughout the vast territory of the Rising Sun? They won’t have any benefit because of this Olimpics, and delivered cups and medals, they will return to putting the cart like nothing had happened while in town other skyscrapers will be inaugurated!To to defuse the public situation here it comes this interesting editorial that sees the american actress (of Oriental origin) Lucy Liu immortalized by Peter Lindbergh taken from the last issue of American Harper's Bazaar while she wears beautiful Chanel, Alexander McQueen, Jean Paul Gaultier, Gucci, Armani Privè, Yves Saint Laurent by Stefano Pilati, Dolce & Gabbana, Carolina Herrera creations. http://www.harpersbazaar.com/fashion/fashion-articles/lucy-liu-fashion-olympics-0808?click=main_sr

15 luglio 2008

Buon appetito

So che è terribilmente difficile resistere alla tentazione di hamburger e patatine fritte ma se Mc Donald's seguisse l'esempio dell'artista Tom Sachs sono certo che anche la più scrupolosa fashion-victim addenterebbe il suo Big Mac grondante senape e maionese senza il minimo senso di colpa. Per la serie, the devil eats Prada!
Tom Sachs, Prada Valuemeal, 1998 http://www.tomsachs.org/

BON APPETIT - I know it is terribly difficult to resist the temptation to hamburgers and fries but if
McDonald's would follow the suggestion of the artist Tom Sachs I am sure that even the most scrupulous fashion-victim will eat her Big Mac full of mustard and mayonnaise without the slightest sense of guilt . It sounds like the devil eats Prada!
Tom Sachs, Prada Valuemeal, 1998 http://www.tomsachs.org/

24 giugno 2008

Senza parole

Basterebbero queste immagini per capire che durante l'attuale settimana della moda milanese si è andati decisamente oltre. Manca ancora qualche altra passerella (tra cui quella di Re Giorgio, che spero si tenga a distanza da questo trend multicolor) ma il più è fatto e direi che il peggio è stato già ampliamente sfoderato. Chi mi conosce sa che non disdegno l'uso di colori forti, indossare t-shirts fluo, felpe e accessori variopinti va bene ma anche il più temerario dei fashion victim storcerebbe il naso dinnanzi a tanto cattivo gusto. Neppure i rapper americani più tamarri andrebbero in giro con i pantaloni maculati e le giacche a fiori di Roberto Cavalli.
No comment sui completi stile Cugini di Campagna creati per Salvatore Ferragamo dallo stilista Massimiliano Giornetti, il povero Calzolaio delle Stelle si starà rivoltando nella tomba, e proprio quest'anno che la casa di Moda ha festeggiato gli 80 anni di meritato (sino ad ora) successo con tanto di mega party a Shangai!


Se fino ad ora i tentativi di mantenere il marchio Gucci ben ancorato a quei tratti caratteristici capaci di rendere subito riconoscibile l'elegante sex-appeal proposto dal designer Tom Ford erano sufficientemente apprezzati oggi la nuova direttrice creativa Frida Giannini ha sbroccato completamente accostando tinte e fantasie con un gusto dello stile pressochè inesistente. Sarà il caldo afoso o lo stress per gli esami incombenti ma, essendomi reso conto di essere stato un pò troppo cattivo (tendente ad un'acidità da Yogurt magro) spezzo una lancia in favore dell'unica mise degna di nota: shorts, regginseno a balconcino e vestaglia indossati da una splendida Naomi Campbell in esclusiva per Dolce&Gabbana.
WITHOUT WORDS - These images are useful to understand that during the current Milan fashion week the outfits have gone far beyond. There iare still some catwalks (including that of King Giorgio, which I hope take away from this multicolor trend), but I think that the worst is all here yet. Who knows me knows that I don't dislike the use of strong colours, wear fluo t-shirts, multicoloured sweatshirts and accessories is fine but even the most daredevil of fashion victim won't have fall in a so bad taste. Even the bling-bling American rappers would wear Roberto Cavalli's floral jacket. No comment on Salvatore Ferragamo's style created by the designer Massimiliano Giornetti, the poor Shoemaker of the Stars will stand turning in the tomb, and this year his house of Fashion celebrate the 80 years of earned (so far) success with a mega party in Shanghai! Gicci creative director Frida Giannini has gone completely crazy with these paint and fantasies with a taste of the style almost non-existent. It will be the heat of summer or maybe stress for examinations incumbent but I realize that maybe I'm a little too bad (tending to lean yougurt acidity)so I broke a spear in favor of the only mise worthy of note: shorts, a balcony bra and dressing gown worn by a splendid Naomi Campbell exclusively for Dolce&Gabbana.

15 maggio 2008

Sex, Fashion and The City

Dopo la mondanissima premiere londinese e la grande attesa che ruota intorno alla presentazione nell'attuale edizione del Festival di Cannes non potevo esimermi dal trattare il fenomeno Sex and The City. Ammetto di non essere mai stato un fan sfegatato della serie televisiva che per anni ha incollato al video milioni di spettatrici (trasmessa dalla HBO per sei stagioni dal 1998 al 2004 e successivamente su TMC/La7 in Italia) forse perchè ho sempre preferito le sit-com ai canonici telefilm formato 50 minuti; fatto sta che il volto di Sarah Jessica Parker è tornato ad essere ovunque, neanche stesse per uscire un nuovo album di Madonna! (qui riporto solo uno dei tanti servizi fotografici dedicati all'eroina dei fashion victim che stanno rimpolpando le riviste di mezzo mondo, quello di Annie Leibovitz per Vogue America).Mi chiedo da sempre come mai venga data molta più attenzione al personaggio di Carrie Bradshaw rispetto alle altre componenti del cast, ciò ha reso la Parker molto più famosa e, a mio parere, ingiustamente. Senza cadere nel solito dibattito sulla sua presunta mancanza di allure sono molto affascinato dalla Carrie fictionale e molto meno da Sarah Jessica in quanto attrice al di fuori della City perchè incapace di sdoganarsi dalla sua celebrità da tubo catodico per investire il suo "talento" in pellicole di altro genere; invece, oltre a qualche commedia di serie B, ha preferito lanciare la solita fragranza battezzata col proprio nome, che novità! Dichiarato tutto il mio amore per la star del film in uscita il 30 Maggio worldwide, vorrei dedicare due parole all'altra protagonista della pellicola: la Moda. Il potere di Sex and The City è stato (anche) quello di creare dei veri e propri feticci di costume legati a fashion designers spesso meno noti al grande pubblico, chi sentiva l'esigenza di possedere un paio di Manolo Blahnik prima? Ogni puntata è anche una vetrina di abiti e accessori che diventano parte integrante della trama sceneggiata, la costumista del film Patricia Field (già presente ne Il diavolo veste Prada) ha scelto centinaia di abiti per le ragazze, alcuni molto teatrali ma tutti accomunati dalla voglia di creare una vera e propria fiaba metropolitana. Se non si è interessati solo al guardaroba un altro motivo per godersi lo spettacolo è apprezzare le meravigliose inquadrature della Grande Mela perchè New York è senza dubbio, con buona pace di Sarah Jessica Parker, la migliore interprete di questo film. Per celebrare la fine, dopo Beverly Hills 90210, Friends e Will & Grace, di un altro telefilm generazionale riporto le battute fuori campo con cui si apriva la prima puntata della saga più glamour della tv, nell'ormai lontano 6 giugno 1998, quando per molte "Cosmopolitan" era soltanto il nome di un giornale...
"Benvenuti nell'era dell'anti-innocenza, nessuno fa colazione da Tiffany e nessuno ha storie da ricordare. Facciamo colazione alle 7 e abbiamo storie che cerchiamo di dimenticare il più in fretta possibile. L'autoconservazione e concludere affari hanno priorità assoluta... Cupido ha preso il volo dal condominio. Come ci siamo finite in questo pasticcio? Sono a migliaia le donne così in città, forse decine di migliaia, le conosciamo tutte e tutti pensiamo che siano fantastiche, viaggiano, pagano le tasse, spendono 400 dollari per un paio di sandali all'ultimo grido e sono sole. Perchè ci sono tante fantastiche donne non sposate e nessuno uomo non sposato? [...] Era così? Le donne di NY stavano davvero rinunciando all'amore, stavano diventando potenti?" http://www.sexandthecitymovie.com/
SEX, FASHION AND THE CITY - After the London premiere and great expectations that rotates around the presentation in this edition of Cannes Film Festival I could not fail to deal with Sex and The City – The Movie. I admit that I’m never been a fan of the television series that for years has glued to the video millions of people (transmitted by HBO for six seasons from 1998 to 2004 and subsequently on TMC/La7 in Italy) perhaps because I always preferred shorter sit - com; however is a fact that the face of Sarah Jessica Parker is back to be everywhere, just like Madonna promoting her new brand album!(there are here the pictures of Annie Leibovitz for Vogue America). I always wonder why is given much more attention to the character of Carrie Bradshaw than other components of the cast, this has given Parker much more famous and, in my view, unfairly. Without falling into the usual debate about her lack of allure, I am very fascinated by Carrie but much less by Sarah Jessica as actress outside the City because incapable of coming out from her tv celebrity and invest her "talent" in other; instead, as well as some B-comedy she preferred to launch the usual fragrance christened with hes name, that news! Declared all my love for the star of the film out May 30 worldwide, I want to devote two words to the other protagonist of the film: Fashion. The power of Sex and The City was (also) to create real fetishes related to fashion designers often less known to the general public, who felt the need to have a pair of Manolo Blahnik before? Each episode is also a showcase of clothes and accessories that become an integral part of the plot, the costume designer Patricia Field in the movie (already present in The Devil Wears Prada) has selected hundreds of clothes for girls, some very dramatic but all share the desire to create a real fairy-tale underground. If you are not interested only to the wardrobe another reason to enjoy the show is to appreciate the wonderful shots of the Big Apple because New York is without a doubt, with good peace of Sarah Jessica Parker, the best interpreter of this film.To celebrate the end, after Beverly Hills 90210, Friends and Will & Grace, of another generational telefilm heer they are the words which opened the first episode of the most glamorous TV series ever, on June 6, 1998, when for a lot of women "Cosmopolitan" was only the name of a magazine… “Welcome to the age of un-innocence. No one has breakfast at Tiffany's and no one has affairs to remember. We breakfast at 7 and we have stories that we try to forget as quickly as possible. The self and conclude business have absolute priority... Cupid has flown the co-op! How we ended up in this mess? There are thousands of such women in the city, perhaps tens of thousands, know all and everybody think they are fantastic, travel, pay taxes, spend 400 dollars for a pair of sandals and trendy sun. Because there are so many wonderful women are not married and unmarried man none? [...] It was so? NY women were really surrendering to love, were becoming powerful ?"

29 aprile 2008

Come non detto

Dopo le note vertenze sulle campagne stampa di Dolce & Gabbana l'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria colpisce ancora ma stavolta nel mirino ci è finito Tom Ford e in particolare l'immagine quì sopra. Gli scatti del provocatorio Terry Richardson non hanno riscontrato molto gradimento ed infatti vengono descritti "oltre i limiti accettabili in una comunicazione al grande pubblico quale quella pubblicitaria, non lasciando spazio all’immaginazione circa il suo doppio senso volgare, ponendosi in contrasto l’art. 9 del CA. La rappresentazione maliziosa risulta marcatamente volgare, tale da trascendere i limiti del semplice cattivo gusto e da urtare la sensibilità del pubblico dei destinatari". E' pur vero che visitando il sito dello stilista americano si viene immediatamente avvisati circa i contenuti fotografici un pò hot ma, oggettivamente, c'è di molto peggio; basta sintonizzarsi su qualunque rete televisiva commerciale nelle tanto decantate fasce protette per assistere a continui ammiccamenti e doppi sensi. Mi sembra si stia un pò esasperando il presunto rapporto morboso tra Moda e Provocazione anche perchè non sono solo gli abiti a fare la differenza ma anche il contesto in cui ci vengono proposti quindi se togliessimo le idee non ci resterebbe che una marea di manichini ben vestiti. 
GUESS WHAT? - After the notes disputes on Dolce & Gabbana ads, the Institute of Self-Regulaion Advertising strikes still under attack but this is Tom Ford's time (in particular the image above). The provocative shots of Terry Richardson have not found very satisfactory and in fact they have been described as "beyond the acceptable limits in a communication to the general public such as advertising, leaving no space to imagination about his two-way vulgar, putting themselves at odds art. 9, CA. The mischievous representation is markedly vulgar, such as to transcend the limits of simple bad taste and hurt public awareness of the recipients.". Objectively, there is much worse, just tune in on any commercial television network and you will continue to assist ads with double meanings. I think that ideas are an important part of Fashion World otherwise there would be just a flood of well-dressed mannequins.

18 aprile 2008

Tick Tock - Tick Tock

Putroppo in quest'ultimo periodo sono stato un pò assenteista nel curare questo blog (e me ne dispiaccio) ma per un evento quale l'uscita di un nuovo album di Madonna 4 minuti si trovano sempre! A tre anni dal successo mondiale di Confessions on a Dancefloor la Regina del Pop torna in scena e, come sempre, non perde occasione per far parlare di sé. Hard Candy, titolo del nuovo album, sarà disponibile dal 28 Aprile (già in pre-vendita su Amazon e iTunes) e vede Mrs Ritchie collaborare con una schiera di produttori doc: l'onnipresente Timbaland, Justin Timberlake (entrambi con lei nel singolo di lancio 4 Minutes) Pharrell Williams e Nate 'Danja' Hills. E' proprio la collaborazione col duo Timbaland/Timberlake che ha sorpreso i fan storici abituati al continuo cambiamento d'immagine ma anche musicale della Material Girl, sicuramente i due artisti hanno già lavorato con una marea di cantanti (Nelly Furtado, Lil'Kim, Jay Z, LL Cool J, Brandy...) ma credo che confrontarsi con un mito come Madonna li abbia ispirati particolarmente rendendoli capaci di creare un sound inaspettatamente accattivante. Mentre il nuovo brano scala le classifiche di tutto il mondo ed il video promozionale viene trasmesso ininterrottamente sui canali musicali Lei presenzia sulle più ambite copertine delle riviste patinate americane ed inglesi (imperdibile il servizio fotografico di Steven Meisel per Vanity Fair Usa) tra una ripresa e l'altra del prossimo videoclip per il brano Give it 2 me. Risale a poche settimane fa il riconoscimento per i suoi 25 anni di carriera e la cerimonia che l'ha proclamata new entry della Rock & Roll Hall Fame (che ospita colossi come Ray Charles, Queen, Elvis Presley).


Nel guardarla mentre ci seduce dalla cover di Hard Candy (immortalata da Steven Klein e vestita dal duo Dolce & Gabbana) si resta sbalorditi nel fare 4 conti e giungere alla conclusione che questa cantante, attrice, scrittrice, regista, modella, stilista, madre, moglie e sportiva o, come specifica Lei in una sola parola, "artist performer" ci ha ipnotizzato ed emozionato da quando nel secolo scorso canticchiava la sua canzonetta a bordo di una gondola veneziana in abito da sposa.
Like a virgin, like an Icon, like Madonna.
ps. Madonna Louise Veronica Ciccone Ritchie compirà 50 anni il 16 Agosto 2008! Tick Tock - Tick Tock http://www.madonna.com
TICK TOCK - TICK TOCK - Unfortunately in the latter period I 've been away from this blog a little too much (and I regret), but for an event such as the release of a new album by Madonna I can always find 4 minutes! Three years from the worldwide success of Confessions on a Dancefloor the Queen of Pop returned to the scene. Hard Candy, the name of her new work, will be available from 28th April (already in pre-sales on Amazon and iTunes) and sees Mrs. Ritchie collaborate with a host of master producers: the ubiquitous Timbaland, Justin Timberlake (both with her in the forst single from the album: 4 Minutes) Pharrell Williams and Nate 'Danja' Hills. And is the collaboration with the duo Timbaland / Timberlake who surprised historical fans accustomed to the continuous Material Girl's change of image and music, certainly the two artists have worked with a lot of singers before (Nelly Furtado, Lil'Kim, Jay Z, LL Cool J, Brandy ...) but I think confronting with a legend like Madonna has inspired them particularly making them capable of creating a sound unexpectedly appealing. While the new composition scale ratings of the whole world and the promotional video is transmitted continuously on music channels She attends the most popular glossy american and british magazine covers (unmissed the photo service by Steven Meisel for Vanity Fair Usa) while she's working to the next music video for the song Give it 2 me too. It goes back to a few weeks ago the award for Her 25-year career in the ceremony that proclaimed her the new entry in Rock & Roll Hall Fame (which hosts giants as Ray Charles, Queen, Elvis Presley). In Her while seduces us from the cover of Hard Candy (immortalized by Steven Klein and clothed by the duo Dolce & Gabbana) remains amazed at making 4 accounts and conclude that this singer, actress, writer, director, model, designer, mother, wife and sports addicted or, as She specifies in a single word, "artist performer" has hypnotized and excited since when in the last century she sang his song on board of a Venetian gondola in bridal gown. Like a virgin, like an Icon, like Madonna.ps. Madonna Louise Veronica Ciccone Ritchie will turn 50 on 16th August. Tick tock - Tick tock www.madonna.com

7 marzo 2008

Tom Ford bis

Era già successo mesi fa con il lancio pubblicitario della sua prima fragranza maschile e adesso eccolo di nuovo processato dai moralisti americani (saranno gli stessi che voteranno il bigotto John McCain?). La campagna stampa per la collezione primavera/estate Tom Ford Menswear è opera dell'irriverente fotografo Terry Richardson e ha per protagonista la sensuale Mariana Braga in carne, ossa e nient'altro. C'è chi ritiene recidiva e per nulla provocatoria la scelta di battere ancora sul filone del porno-soft (termine utilizzato da molti blogger e fashion guru), personalmente trovo invece queste immagini coerenti con lo stile del designer texano che, dai tempi di Gucci, ci ha sempre abituato ad atmosfere sensuali, erotiche e mai volgari. Tom Ford riesce ad interpretare come pochi (Hedi Slimane, Giorgio Armani e pochi altri) l'attitude contemporanea nell'abbigliamento maschile. La maggior parte delle case di moda punta l'attenzione sulle collezioni femminili e la stessa stampa di settore si sta aprendo solo ultimamente al menswear. Le giacche, i pantaloni, le camicie e gli accessori da Gran Galà rientrano pienamente nel repertorio di Ford che ha deciso finalmente di rimettersi in gioco nella giostra della Moda dopo essere stato direttore artistico di maison storiche come Gucci e Yves Saint Laurent ed aver reso ancor più splendenti con le sue creazioni star del calibro di Madonna & Gwyneth Paltrow. Nel 2006 Ford ha annunciato la sottoscrizione di un accordo di licenza con il Gruppo Ermenegildo Zegna per la produzione e distribuzione in tutto il mondo di una linea d'abbigliamento maschile pret-à-porter e capi su misura, calzature ed accessori con l'etichetta Tom Ford. Nell'aprile 2007 ha inaugurato a New York il primo flagship store di sua diretta proprietà all'845 di Madison Avenue in attesa del lancio dei prossimi stores previsti a Londra, Milano, Los Angeles e Hawaii. Il sodalizio con il colosso della bellezza Estee Lauder ha prodotto sino ad ora diverse fragranze e altrettanti advertising in puro Tom Ford Style. http://tomford.comTOM FORD BIS - It was already happened months ago with the launch of its first male fragrance advertising and now here again he is tried by american moralists (are they the same people who will vote John McCain?). The print campaign for the spring / summer Tom Ford Menswear is the work of photographer Terry Richardson and the sensual model Mariana Braga in flesh, bones and nothing else. Some relapse and believes nothing provocative choice to beat still on strand of soft-porn (a term used by many bloggers and fashion gurus), I personally find these images instead consistent with the style of Texan designer who, since Gucci there has always accustomed to sensual, erotic and never vulgar atmospheres. Tom Ford can interpret as few (Hedi Slimane, Giorgio Armani and a few others) in the contemporary male attitude. Most fashion houses tip attention on women's collections and the printing sector is opening up only recently in menswear. The jackets, pants, shirts and accessories from Gran Gala fall in full repertoire that Ford has finally decided to get back on its feet in the carousel of Fashion after being artistic director of historical maison as Gucci and Yves Saint Laurent and making even more shiny with his creations stars like Madonna & Gwyneth Paltrow. In 2006 Ford announced the signing of a license agreement with the Ermenegildo Zegna Group for the production and distribution throughout the world of a line of men's clothing pret-à-porter and tailor garments, footwear and accessories with the tag Tom Ford. In April 2007 has opened in New York the first flagship store of its direct ownership in Madison Avenue waiting for the next launch planned stores in London, Milan, Los Angeles and Hawaii. The association with the beauty giant Estee Lauder has produced up to now many different fragrances and advertising in pure Tom Ford Style. http://tomford.com/

28 gennaio 2008

Big Cities After Dark by Louis Vuitton

Dopo la collaborazione con il grafico Murakami (autore del celebre pattern con le ciliegie e del Monogram Multicolore) la maison del lusso Louis Vuitton ci sorprende ancora proponendo un'inedita collezione realizzata da Marc Jacobs, direttore artistico della casa di moda parigina, e il famoso artista americano Richard Prince. Mai come stavolta i dettami classici dell'eleganza sono stati stravolti per lasciare spazio alla fantasia e alla creatività più smodata! Le nuove bags sono totalmente re-inventate nei meteriali e soprattutto nella scelta cromatica. C'è un'esplosione di colori accecanti misti a disegni tratti dalle tipiche Comic Strips dei quotidiani.
La collezione Big Cities After Dark è già stata esposta al Guggenheim Museum di New York ed è in bella mostra su tutte le riviste patinate del pianeta grazie alla meravigliosa campagna pubblicitaria scattata dal duo Mert & Marcus. Le top-model storiche (Naomi Campbell, Eva Herzigova, Claudia Schiffer, Stephanie Seymour, Angela Lindvall e la new entry Natalia Vadiarova) sono ritratte in perfetto stile Pin-Up su lucenti carrozzerie fluo in compagnia dell'oggetto del desiderio: le borse/opera d'arte in salsa pop Louis Vuitton! Per ammirare tutti gli scatti, l'intera collezione e molto altro ancora: http://louisvuitton.com
BIG CITIES AFTER DARK by LOUIS VUITTON - After the collaboration with Murakami (author of Monogram Multicolore and cherry patterns) french maison Louis Vuitton and its artistic director Marc Jacobs realize a brand new collection names Big Cities After Dark with the american artist Richard Price. The classic LV bags are re-invented with brand new colors and materials such as the pop print or the Comic Strips style drawings. The collection is been exposed to Guggenheim Museum and now is on the pages of worldwide fashion magazines. The historical top-models (Naomi Campbell, Eva Herzigova, Claudia Schiffer, Stephanie Seymour, Angela Lindvall and the new Natalia Vadiarova) were photographed by Mert & Marcus upon old fluo colored cars with their handbags/work of art! For the full advertising campaign, the collection and more go to http://louisvuitton.com

23 gennaio 2008

Chi è Simonetta?

C'è tempo fino al 17 febbraio per affrettarsi a raggiungere Firenze ed ammirare la mostra allestita alla Galleria del Costume di Palazzo Pitti "Simonetta. La prima donna della moda italiana". Una straordinaria antologia di oltre sessanta abiti curata da Maria Luisa Frisa, Vittoria Caratozzolo e Judith Clark inaugurata con l'edizione 2008 di Pitti Uomo. Preziosa la collaborazione con il disegnatore Ruben Toledo che ha realizzato dei wallpaper esclusivi, ricchi di colore e capaci di esprimere al meglio la classe, gli atteggiamenti e gli abiti della grande stilista italiana. Per chi non lo sapesse Simonetta è stata un vero e proprio faro di Stile dagli anni '40 al 1972 (fino al suo ritiro dalle scene per dedicarsi allo studio del buddismo in India). Simonetta Colonna di Cesarò nasce a Roma il 10 aprile del 1922. Il padre, Giovanni Colonna Romano, duca di Cesarò, è deputato parlamentare per due legislature e nel '22 ministro delle Regie Poste e Telegrafi del primo governo Mussolini. Nel '24 si dimette per protesta contro i crimini del regime e diventa sorvegliato speciale. Si dedica all'arte, è traduttore di Kandinskij, ma non gode di buona salute e nel '40 muore. La madre, Barbara Antonelli, di origini russe, è una donna colta ed elegante. La piccola Simonetta, nel palazzo di via Gregoriana, viene educata secondo uno stile di vita cosmopolita: impara l'inglese, il francese, il tedesco e, più tardi, il russo. Le piace giocare con le bambole, ma non accetta giochi sulla sua libertà.
Visitare l'esposizione è come un ritorno alle atmosfere di alcuni servizi moda di Vogue America che la consacrarono icona del Made in Italy oltreoceano e non solo. Simonetta è tra i designer che presero parte alla famosa sfilata nella Sala Bianca di Palazzo Pitti nel 1951 sotto invito di Giovanni battista Giorgini e che vestirà donne del calibro della duchessa di Windsor, Lauren Bacall, Claire Booth Luce, Zsa Zsa Gabor, Norma Shearer e Dinah Shore. Dopo il matrimonio con Galeazzo Visconti è nel secondo marito, il sarto Alberto Fabiani, che Simonetta trova stabilità affettiva e grande intesa artistica. Sempe attenta al proprio look (la sua cappa maculata all'inizio della mostra è il suo benvenuto nel suo regno) intervistata ultimamente confida chiaramente il suo punto di vista, condiviso anche da altri, sulla Moda « Oggi non ci si veste, ci si copre. Abbiamo tutti la stessa uniforme. Prima invece i vestiti erano belli anche sotto, gli orli erano dei veri capolavori, uno sbieco di seta pura. La società è cambiata, non ci sono più i ricevimenti, e nemmeno le persone per stirare i vestiti. Al cinema solo film violenti, che fine hanno fatto le belle storie d'amore? ». http://www.polomuseale.firenze.it/

31 dicembre 2007

Un'ottima annata

Eccoci qui sul filo di lana di questo anno che sta per salutarci ma, prima di riporre baracca e burattini facciamo il punto della situazione perchè il 2007 è stato senza alcun dubbio ricchissimo di avvenimenti molto importanti per la Moda. Ci sono stati almeno tre anniversari degni di nota: la celebrazione dei 60 anni della maison Dior avvenuta con una sfilata evento a Versailles curata in ogni più piccolo dettaglio da quel pazzo camaleontico di John Galliano e il 40esimo compleanno del brand americano icona dello sport Ralph Lauren. Colossali i festeggiamenti per i 45 anni di attività del grande Valentino che ha inaugurato insieme al Comune di Roma una faraonica retrospettiva ricca di creazioni che hanno fatto la Storia del Made in Italy! Bellissima anche la mostra dedicata alla stilista punk Vivienne Westwood che, dopo aver girato mezzo mondo, è approdata a Milano con la benedizione dello Sgarbi nazionale immerso tra zeppe stratosferiche e hot-pants multicolor! Sempre più apprezzati all'estero gli stilisti di casa nostra: Silvia Venturini Fendi, con la partecipazione del guru Karl Lagerfeld, ha portato il logo della doppia F nientepopodimenoche sulla muraglia cinese dove si è svolto un defilè unico al mondo; intanto Re Giorgio ha da poco inaugurato l'Armani Ginza Tower mandando in fibrillazione le sue fan giapponesi a Tokyo. Inoltre alcuni cambi di guardia in atto: Heidi Slimane lascia la direzione creativa di Dior Homme per un futuro pressochè ignoto e, dopo il commiato del fondatore, la talentuosa Alessandra Facchinetti prende le redini delle collezioni donna di Valentino.
Dopo anni di gloria incontrastata per la prima volta la sfilata per la prossima primavera-estate di Chanel non è stata apprezzata dalla stampa mondiale che l'ha definita troppo filo-americana e poco in linea con lo stile della fondatrice Coco; da un sondaggio in rete si è riscontrato invece che la griffe italiana più ricercata nel web è Gucci con grande soddisfazione della determinata Frida Giannini. A Giugno grande lutto per la perdita dello stilista-architetto Gianfranco Ferrè, una vera istituzione nonchè monumento nazionale di Classe e Sobrietà. Il 15 Luglio si è svolto alla Scala di Milano il balletto in onore del mitico Gianni Versace per commemorare i dieci anni dalla scomparsa del genio insostituibile che fu, grandi nomi dell'Arte e dello Spettacolo hanno ammirato commossi gli splendidi costumi creati appositamente dalla sorella Donatella. Da quella lontana estate 1997 il Sistema Moda è certamente mutato, evolvendosi e modificandosi ma sono certo che ben pochi designers siano in grado di competere con le innovazioni, lo Stile e la Creatività dello straordinario sarto calabro. Cosa avrà in serbo per noi fashion-addicted il 2008? Come cantava il saggio Battisti lo scopriremo solo vivendo...
A VERY GOOD YEAR - 2007 has surely been one important year for the Fashion, here are the principal events. There have been at least three anniversaries worthy of note: the celebration of the 60 years of the maison Dior happened with a parade event to Versailles taken care of in every smaller detail by John Galliano and the 40th birthday of the american brand Ralph Lauren. Pompous celebrations for the 45 years of activity of the great Valentino that has inaugurated in Rome a big retrospective rich of creations has done the history of Made in Italy. Very beautiful also the show devoted to the punk stylist Vivienne Westwood that, after having turned the world, has landed to Milan among full stratosferiche heels and hot-pants multicolor! More and more appreciated to the foreign countries the stylists of our house: Silvia Venturini Fendi, with the share of the guru Karl Lagerfeld, has brought the logo of the double F on the Chinese wall with an unique defilè meanwhile King Giorgio inaugurated the Armani Ginza Tower sending in fibrillation his Japanese fans in Tokyo. Besides some changes of power in action: Heidi Slimane leaves the creative direction of Dior Homme for an unknown future and, after the leave of the founder, the young Alessandra Facchinetti takes her place in Valentino. After years of uncontested glory for the first time the parade for the next spring-summer of Chanel has not been appreciated by the world press; from a survey is disciovered that Gucci is the Fashion House most linked on web, with great satisfaction of the determined Frida Giannini. In June great mourning for stylist-architect Gianfranco Ferrè's loss, a true institution as well as national monument of Class and Sobriety. On July 15 is developed to the Scala in Milan the ballet in honor of the mythical Gianni Versace to commemorate the ten years from the disappearance of the irreplaceable genius that was, great names of the Art and the Show have admired the splendid customs on purpose created by his sister Donatella. From that distant summer 1997 the System Fashion is certainly changed, evolving itself but I am certain that well few designerses are able to compete with the innovations, the Style and the Creativeness of the extraordinary italian tailor. What will it have in Serb for us fashion-addicted 2008? Let's live it together on Express Yourself!

3 dicembre 2007

Consigli per gli acquisti

Natale è alle porte ed essendo questo anche un blog di servizio (certo non paragonabile all'ANSA o al TG.COM) ho scelto di elargire alcuni consigli per l'acquisto dei fatidici regali natalizi. Se per le leggiadre indossatrici di tacchi a spillo e reggiseni push-up c'è come sempre grande assortimento tra gioielli e vestiario la scelta risulta più ardua per noi abitanti di Marte. Ecco una lista incompleta ma pur sempre utile per addentrarvi senza timore nel rito dello shopping sotto il vischio! Per fidanzati, amici, fratelli, zii, nonni e papà andate sul sicuro con un classico capo della linea Calvin Klein Underwear, potete sbizzarrirvi tra slip, boxer, maglie e calze! Per un lui intellettuale il volume di racconti "Fango" di Niccolò Ammaniti dovrebbe soddisfare gli appetiti letterari, per quelli musicali il nuovo album della star r'n'b Alicia Keys fa al caso vostro (primo estratto da "As I am" il tormentone radiofonico "No one"). Chi vuole buttarsi sul tecnologico può affidarsi al nuovo iPod Nano Apple (nuovo formato e colori perlati), al cellulare extralusso nato dal genio creativo della Miuccia nazionale LG Prada o, volendo unire l'utile al dilettevole, scegliere un'orologio Emporio Armani (Red) il cui ricavato andrà in parte al progetto benefico creato da Re Giorgio & Bono Vox. Per un Natale all'insegna della tradizione fashion una calda sciarpa Burberry e per i più trasgressivi la nuova fragranza con tanto di campagna pubblicitaria a luci rosse firmata Tom Ford. Buon Natale a tutti e non esagerate col panettone!
CHRISTMAS ADVICES - Here it comes a list for Christmas gifts for him: boyfriend, father, friends, uncles, brothers and grandfathers. It is easier to find a gift for hers while it's harder to catch something of original for men! My advices are: Calvin Klein Underwear collection, "Fango" by italian novelist Niccolò Ammaniti, "As I am" the brand new album by r'n'b star Alicia Keys (contains the hit single "No one"). If you're looking for something of thecnology: new iPod Nano by Apple, cell phone LG Prada or Emporio Armani (Red) watches (a charity gift too, 'cause the watches are part of (Red) Products Project). It's a good idea the classic Burberry scarf or the new fragrance for men by Tom Ford (look at the controversial advertising!). Hurry up! Jingle Bells is in the air!